La cassetta di sicurezza: come liberarti (davvero) delle relazioni tossiche
C’è un altro livello di consapevolezza che può aiutarti a vivere relazioni più sane e potenzianti: imparare a riconoscere chi ti spinge avanti e chi ti frena.
arrow_forwardAcquista la 2° edizione italiana de "Who's in Your Room?"Nel precedente articolo abbiamo visto come utilizzare la cassetta di sicurezza per mettere al riparo, anche solo mentalmente, le relazioni tossiche o disfunzionali. Te lo sei perso? Leggilo qui. È un passo importante, ma c’è un altro livello di consapevolezza che può aiutarti a vivere relazioni più sane e potenzianti: imparare a riconoscere chi ti spinge avanti e chi ti frena.
Sì, perché non tutte le relazioni pesanti sono palesemente tossiche. Alcune rallentano in modo subdolo, quasi impercettibile. Ecco perché in questa sezione ti accompagno a distinguere tra motori (le persone che ti potenziano) e ancore (quelle che ti trattengono), offrendoti anche strumenti pratici per agire con gentile fermezza, usando il principio del benign neglect e il rituale della cassetta di sicurezza.
In ogni relazione esiste uno scambio di energia:
alcune persone ci stimolano, ci illuminano, ci incoraggiano ad andare avanti. Sono i “motori“, coloro che, anche nei momenti difficili, trovano un modo per ricordarci chi siamo e cosa possiamo diventare.
Al contrario, altre persone sembrano essere sempre un passo indietro, ferme, bloccate in una spirale di lamentele, negativita o disinteresse. Sono le “ancore“, e ci tengono ancorati a un’identità che non ci appartiene piu.
🔍 Come riconoscerle?
La chiave e l’auto-ascolto.
Dopo aver trascorso del tempo con una persona, chiediti: come mi sento? Piu leggero o piu appesantito? Piu motivato o svuotato?
A volte le ancore indossano maschere affettuose: si presentano come amici, colleghi, addirittura familiari. Ma il loro impatto si misura in termini di stagnazione.
Ecco perché, anche con gentilezza, e necessario riconoscerle e ridefinire la distanza.
Se una persona ti frena sistematicamente, valuta se sia il momento di accompagnarla gentilmente verso la tua cassetta di sicurezza.
Hai mai pensato di smettere di alimentare un rapporto per concluderlo? Non sempre è necessario chiuderlo drasticamente per proteggere il proprio benessere.
Il benign neglect, o allontanamento benevolo, è una strategia silenziosa ma potente per fare spazio a ciò che conta davvero.
In cosa consiste? E la scelta consapevole di disinvestire energia in relazioni, attività o conversazioni che non sono più nutrienti. Non è un abbandono brusco, ma un ridisegnare i confini spostando l’attenzione da ciò che ti consuma a ciò che ti nutre.
Esempi pratici:
Dire di no a riunioni superflue;
Mantenere relazioni ma senza coinvolgimento emotivo;
Rispondere ai messaggi con minor frequenza;
Delegare responsabilità a chi può e vuole assumerle.
✨ Questo ti permette di fare spazio, nella tua stanza e nella tua mente, per persone ed esperienze di valore, perché ogni no detto con consapevolezza e, in realtà, un sì a te stesso.
Rimuovere una persona dal centro della tua attenzione non e solo un atto mentale, ma può diventare un vero e proprio rito di liberazione emotiva. Ecco perché ti invitiamo a creare il tuo personale rituale della cassetta di sicurezza.
Ecco un esercizio pratico: scrivi, con sincerità e senza giudizio, le seguenti frasi, iniziando ciascuna di esse con il nome della persona con la quale volete riequilibrare la relazione
“Ti metto nella mia cassetta di sicurezza perché __________.”
“Quando hai fatto __________, mi sono sentito __________.”
“Ti avevo fatto entrare perché __________.”
“Mettendoti lì, prometto a me stesso di __________.”
“Il mio desiderio per te è __________.”
Questo gesto simbolico ti libera dal peso emotivo e ti restituisce il potere di decidere chi e cosa conta davvero per te.
Non è importante condividere queste parole con l’altro; è importante dirle a te stesso. Questo processo ti restituisce potere, consapevolezza e libertà.
Non dimenticare: il perdono, la distanza, la consapevolezza… sono strumenti che liberano prima di tutto te.
Quando impari a riconoscere chi ti sostiene davvero e chi ti rallenta, stai facendo molto più che riorganizzare le tue relazioni: stai scegliendo consapevolmente di onorare te stesso e i tuoi valori. Ritagliarti uno spazio mentale più pulito, più chiaro, più tuo, ti permette di accogliere esperienze e persone che risuonano con ciò che conta per te.
Non è egoismo, è lucidità. Non è esclusione, è evoluzione.
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