Come liberarti dalle relazioni che ti frenano? La tua cassetta di sicurezza
Quando si parla di coaching, il rischio di fare di tutt’erba un fascio è piuttosto elevato, perché in questo campo, soprattutto negli ultimi anni, si è assistito a una crescente specializzazione, favorendo così la nascita di nuove figure professionali.
Scopriamo allora che differenza c’è tra Life Coach e Mental Coach, in modo da avere un quadro completo su chi sono e cosa fanno questi professionisti.
arrow_forwardVai all'articoloQuando si parla di coaching, il rischio di fare di tutt’erba un fascio è piuttosto elevato, perché in questo campo, soprattutto negli ultimi anni, si è assistito a una crescente specializzazione, favorendo così la nascita di nuove figure professionali.
Scopriamo allora che differenza c’è tra Life Coach e Mental Coach, in modo da avere un quadro completo su chi sono e cosa fanno questi professionisti.
Il Mental Coach è un professionista il cui operato si concentra sulla prestazione: per questo si tratta di una figura che lavora soprattutto con i dirigenti e con gli atleti. Nel gioco della vita, infatti, la componente mentale è indispensabile per raggiungere i risultati, come la vittoria o la sconfitta. Un Mental Coach aiuta dunque a rispondere a domande quali: Come posso affrontare le mie paure? Perché sento di non essere abbastanza bravo? Come posso rimanere concentrato sotto pressione? Cosa rende un team di super successo? Tutte questioni che hanno un comune denominatore: il rapporto con la propria mente. Di conseguenza, oltre alle capacità tecniche e fisiche, bisogna anche imparare ad avere un controllo sui propri stati mentali, allenandosi a mantenere la calma interiore, ad avere fiducia in se stessi e a trasmettere energia positiva.
Per rendersene conto, basta fare mente locale a un episodio o a una fase della vita in cui si era particolarmente stressati e magari si era in ritardo per una riunione e si era dimenticato di portare con sé un documento importante. In questi frangenti, l’organismo emette dei segnali specifici: agitazione, ridotta capacità di concentrazione, respiro superficiale, maggiore mobilità oculare, attenzione selettiva. Ciò avviene perché il sistema nervoso si trovava in quella modalità definita di “lotta o fuga”, che comporta un’accelerazione del battito cardiaco e il rilascio di cortisolo – l’ormone dello stress – all’interno dell’organismo
In molti tuttavia ignorano che tali reazioni fisiche sono alimentate dalla mente. Un po’ come se avessimo un pilota automatico mentale che sta perdendo il controllo. Cosa fare allora per non farsi prendere dal panico? Innanzitutto considerare che la comunicazione tra la mente e il corpo funziona in entrambi i sensi: la mente può inviare un segnale di stress e innescare una conseguente reazione nel corpo; allo stesso modo, però, il corpo può inviare messaggi alla mente per riportare l’equilibrio. L’azione più potente da intraprendere in tal senso è la respirazione, che permette al corpo di assorbire più ossigeno.
Tutto questo per sottolineare come la mente sia uno strumento potente e dunque bisogna imparare a gestirla per esprimere al massimo il proprio potenziale. Di fronte alla domanda: “Come si fa a raggiungere alte prestazioni e a mantenerle?”, grazie all’aiuto di un Mental Coach è possibile rispondere che la performance trova la sua forza in una vita equilibrata, in cui mente-corpo-cuore e spirito operano sinergicamente. Il motore per giungere a questa risposta è la decisione, la semplice intenzione di agire in modo diverso, che tuttavia nasce proprio nella mente. Il ruolo del Mental Coach consiste appunto nell’offrire strumenti concreti per accelerare il processo decisionale che porta al cambiamento.
La capacità di ottenere prestazioni ai massimi livelli è direttamente correlata alla serenità mentale. Di conseguenza, nel momento in cui la mente è occupata a gestire ansia o distrazioni, interferisce negativamente con i lati emotivi e fisici. Nel caso degli atleti, per esempio, essere nel flusso – lo stato di massima prestazione – richiede che la mente non interferisca affatto con il corpo, che ha ricevuto un allenamento specifico per compiere quelle determinate azioni. In questo caso, quindi, la mente è libera, sgombra da ogni pensiero. Per giungere a questa condizione, tuttavia, ci vuole il supporto di un professionista, il Mental Coach appunto, che aiuta a ottenere il meglio dalla mente. Il Mental Coach si concentrerà pertanto sulla comprensione del sistema di credenze del coachee, aiutandolo a guardare alle diverse possibilità che gli si schiudono da una prospettiva diversa, con l’obiettivo ultimo di portarlo al massimo livello di prestazione. Una volta raggiunto questo obiettivo, il passo successivo è la coerenza, che in questo caso può essere definita come lo stato ottimale in cui mente, cuore ed emozioni operano in sincronia e in equilibrio.
Il Life Coach è un professionista che aiuta le persone a progredire nella loro vita per raggiungere una maggiore realizzazione: rivolgendosi a un Life Coach si avrà quindi l’opportunità di migliorare molti aspetti della vita quotidiana, come le relazioni interpersonali e la carriera.
Il life coaching nasce ufficialmente negli anni ’80 ma è soprattutto dagli anni ’90 e 2000 che la sua popolarità è cresciuta esponenzialmente, dal momento che si proponeva come una strategia efficace per migliorare il benessere generale.
I Life Coach sono dunque figure professionali che, attraverso le loro domande, aiutano a chiarire i propri obiettivi, a identificare gli ostacoli che si frappongono alla loro realizzazione e a elaborare piani di azione per superarli. La pianificazione di queste strategie si basa su un assunto fondamentale: far emergere le proprie capacità e doti uniche. In questo senso l’attività del Life Coach è di tipo maieutico, perché parte dall’introspezione per far crescere e nascere una nuova consapevolezza di sé. Aiutando a sfruttare al meglio i propri punti di forza, i Life Coach forniscono il supporto necessario non solo per operare un cambiamento laddove ne emerge la necessità ma anche per far sì che tale cambiamento abbia effetti duraturi nel tempo. Per questo motivo molte persone si rivolgono ai Life Coach per avere un supportonell’affrontare un cambiamento di vita significativo, come per esempio cambiare lavoro.
Perché rivolgersi a un Life Coach? Perché, nella vita, ci sono molte situazioni che mettono alla prova. Di conseguenza, nel momento in cui si percepisce una maggiore irritabilità, un alto livello di stress, non ci si sente realizzati e creativi – anche sul lavoro – può significare che ci sia bisogno di un cambiamento ma che tale processo evolutivo sia bloccato, e un Life Coach può rappresentare la figura giusta per accompagnare nel percorso che ci porta a voltare pagina. Non a caso, il numero di creativi, dirigenti e imprenditori si rivolge ai Life Coach per dare una svolta alla propria vita professionale e personale è sempre più ampio.
Per avere maggiori dettagli sul mio metodo e su come puoi lavorare con GCA, utilizzate il modulo sottostante per contattarmi e ti risponderò al più presto per prenotare una appuntamento!
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