Come liberarti dalle relazioni che ti frenano? La tua cassetta di sicurezza
Le relazioni di lavoro sono i legami che si creano con i colleghi, i collaboratori, i fornitori, e i clienti. Pur essendo differenti da quelle con amici e familiari, le relazioni di lavoro sono comunque relazioni personali importanti. Quando i membri di un team di lavoro hanno un buon rapporto tra loro, anche l’azienda prospera. Ma quando si può definire “buono” un rapporto di lavoro?
arrow_forwardVai all'articoloLe relazioni di lavoro sono i legami che si creano con i colleghi, i collaboratori, i fornitori, e i clienti. Pur essendo differenti da quelle con amici e familiari, le relazioni di lavoro sono comunque relazioni personali importanti.
Ogni professione, infatti, presuppone, anche se in misura diversa, l’interazione con gli altri. Ogni rapporto di lavoro, tuttavia, si fonda su una relazione personale, che richiede, tra le altre cose, una cooperazione tra gli attori coinvolti in vista di obiettivi legati alla produttività aziendale o di partnership professionale. Per questo motivo, quando i membri di un team di lavoro hanno un buon rapporto tra loro, anche l’azienda prospera. Ma quando si può definire “buono” un rapporto di lavoro? Sicuramente le relazioni positive ci sono laddove sono presenti rispetto, comunicazione, onestà, tanto che gli ambienti di lavoro che promuovono questi valori sono più felici e produttivi. Una maggiore produttività, a sua volta, porta a una migliore soddisfazione del proprio lavoro. Imparare a relazionarsi a lavoro, dunque, ha come conseguenza una migliore crescita a livello personale e professionale.
I rapporti di lavoro più importanti sono quelli che si instaurano con i colleghi e con il capo. Per costruire relazioni positive occorre tenere in considerazione alcuni aspetti fondamentali. A cominciare dalla comunicazione, che deve essere improntata sull’efficacia, implicando un ascolto attivo, cioè un ascolto con il cuore, che fa sentire l’altro accolto e compreso. Anche la coerenza è molto importante per relazionarsi con i colleghi: per esempio, se si fa una promessa bisogna assicurarsi di poterla mantenere. Unitamente alla coerenza, un rapporto di lavoro deve presupporre anche la massima affidabilità, che si traduce nell’offrire sostegno e aiuto nel momento in cui gli altri membri del team ne hanno bisogno. Essere affidabili fa parte di un atteggiamento più ampio, basato sulla positività: mostrare apprezzamento per il lavoro altrui e offrire il giusto incoraggiamento è un ottimo modo per migliorare il morale del team di lavoro e il rispetto reciproco. Mantenere un atteggiamento positivo, soprattutto nei momenti di difficoltà, può anche aiutare l’intero gruppo di lavoro a mantenere la giusta motivazione.
In una sana relazione con i colleghi, inoltre, non ci dovrebbe essere spazio per il gossip: se si ha un problema con qualcuno lo si deve affrontare con onestà, trasparenza, educazione e professionalità, in prima battuta confrontandosi direttamente tra persone coinvolte e, in caso di non risoluzione, chiedendo supporto a chi è preposto a tale ruolo.
Anche coltivare un rapporto corretto con il proprio capo è essenziale per lo sviluppo personale e professionale. Per raggiungere l’obiettivo di una sana relazione tra superiore e sottoposto, è necessario che il primo possa avere gli strumenti per svolgere un vero e proprio lavoro di leader, mentore e supporto nei confronti dei propri dipendenti: affinché ciò accada occorre che questi si sentano liberi di esprimere, sia durante le riunioni collettive che in occasione dei colloqui individuali, i propri bisogni, cosicché il manager possa mettere a punto le strategie più efficaci per aiutarli a crescere. Indispensabile è anche un confronto con il proprio capo riguardo alle competenze: quelle che si hanno, quelle che si stanno affinando e quelle ancora da costruire. Solo attraverso una comunicazione onesta e sincera un manager ha la possibilità di coltivare concretamente le aspirazioni professionali dei dipendenti e questi ultimi possono rafforzare la leadership del capo. Il confronto sulle competenze implica anche discutere degli obiettivi strategici dell’azienda: stabilire obiettivi chiari e specifici aiuta dare un significato al proprio lavoro e ad aumentare la fiducia in sé stessi e nelle proprie capacità. Una volta definiti gli obiettivi, il manager deve agevolare la condivisione delle informazioni e delle modalità tramite le quali si intende raggiungerli, in modo che la relazione con i propri sottoposti sia di continuo scambio e reciproco supporto in un ambiente fondato su una fiducia reciproca, base di ogni relazione efficace .
Può capitare, nell’ambito della propria carriera professionale, di dover affrontare una conversazione difficile con il proprio capo. La buona notizia è che queste situazioni, se gestite in modo efficace, possono rappresentare una preziosa occasione per rafforzare la relazione personale e professionale tra gli interlocutori. Una corretta gestione di una conversazione difficile parte dalla consapevolezza di ciò che si desidera ottenere dal colloquio: che si tratti di chiarire una questione, di chiedere un aumento o di cercare un accordo su qualcosa è importante comprendere i sentimenti dell’altro. Per questo in una conversazione del genere l’ascolto attivo rappresenta un aspetto fondamentale.
Come quello con i colleghi e con il capo, anche il rapporto con i clienti va coltivato in modo positivo, se si vuole crescere a livello professionale e personale. Anche in questo caso, impostare una comunicazione efficace è indispensabile: ascoltare attivamente i clienti, comprendere le loro esigenze e rispondere puntualmente alle loro richieste e preoccupazioni costituisce la base di una solida relazione con loro. È anche importante tenerli efficacemente aggiornati, chiedere il loro feedback e, in generale, farli sentire apprezzati, ascoltati e compresi.
Nel dialogo con i clienti occorre utilizzare un linguaggio chiaro e trasparente, per evitare malintesi da un lato e assicurarsi che il messaggio che si vuole mandare venga trasmesso in modo efficace dall’altro. Prestare attenzione al tono di voce – anche quello che si usa per iscritto – e al linguaggio del corpo è fondamentale per stabilire una comunicazione positiva e aperta con i clienti, che vanno anche incoraggiati a esprimere i propri pensieri, idee e aspettative, in modo che si sentano apprezzati e rispettati.
Nel rapporto con i clienti anche la coerenza gioca un ruolo di grande importanza: fornire risultati coerenti, rispettare le scadenze, rispondere prontamente alle richieste aumenta l’affidabilità. Allo stesso modo, è necessario dimostrare costantemente professionalità, integrità e impegno, migliorando al contempo le proprie competenze e conoscenze per adattarsi alle esigenze della clientela, che, non bisogna mai dimenticarlo, sono in continua evoluzione.
La personalizzazione è un altro requisito indispensabile all’interno della relazione con i clienti: per questo occorre dedicare tempo a comprenderne preferenze e obiettivi, in modo da adattare i servizi alle diverse necessità. La personalizzazione si traduce anche nel dimostrare interesse per la vita personale dei propri clienti, i loro hobbies e le loro passioni, in modo da creare un legame più profondo e duraturo; al tempo stesso, però, è importante rispettare la loro privacy, affinché il rapporto si mantenga non solo sano ma anche professionale.
Uno degli elementi essenziali per affrontare al meglio questi temi è la consapevolezza in merito a quali sono i propri talenti e come poterli utilizzare in modo efficace. In molte occasioni, il percorso verso la consapevolezza richiede il supporto di un coach per aumentare la velocità e l’efficacia del percorso stesso.
Per avere maggiori dettagli sul mio metodo e su come puoi lavorare con GCA, utilizzate il modulo sottostante per contattarmi e ti risponderò al più presto per prenotare una appuntamento!
arrow_forward