Connettere i valori alla vita: il ponte invisibile tra ciò che credi e ciò che fai
Nel percorso “Who’s In Your Room?”, la cassetta di sicurezza rappresenta una tecnica avanzata per affrontare quelle che per noi risultano essere persone tossiche!
arrow_forwardAcquista la 2° edizione italiana de "Who's in Your Room?"Hai mai sentito il bisogno di prendere le distanze da qualcuno che continua a influenzarti negativamente, anche se magari non è più presente nella tua vita? Le relazioni lasciano un’impronta duratura: alcune ci ispirano, altre ci frenano, e alcune – le più difficili – continuano a pesare nella nostra “stanza mentale”, consumando energia, tempo e lucidità.
Nel percorso “Who’s In Your Room?”, la cassetta di sicurezza rappresenta una tecnica avanzata per affrontare questo tipo di presenza: una modalità concreta (anche se simbolica) per mettere da parte chi non è allineato con i nostri valori e limiti non negoziabili.
In questo articolo scoprirai:
Cos’è la cassetta di sicurezza e perché è così potente;
Come usarla per proteggere il tuo spazio interiore;
Esercizi pratici per “archiviare” mentalmente chi non vuoi più vicino;
Come distinguere tra motori e ancore nella tua vita.
Ti aiuteremo a creare spazio per ciò (e chi) conta davvero. Perché se è vero che non possiamo cambiare gli altri, possiamo cambiare il posto che occupano nella nostra mente.
Nel modello della “stanza”, la cassetta di sicurezza è quell’angolo remoto, alto e protetto dove possiamo collocare mentalmente le persone (o le esperienze) che non vogliamo più al centro della nostra vita .
Non è un atto di vendetta né di rimozione forzata. È un gesto intenzionale: “Non posso cacciarti dalla mia vita, ma posso decidere quanto spazio occupi nella mia mente.”
Nel linguaggio del libro, il concierge è la parte di noi che gestisce lo spazio già occupato dalle persone nella nostra stanza. Quando riconosciamo un dealbreaker – cioè qualcuno che viola i nostri limiti fondamentali – il concierge ha il potere di accompagnarlo nella cassetta di sicurezza e riporlo in alto, fuori dalla portata della nostra attenzione quotidiana.
Per usare bene questo strumento, è utile iniziare con una classificazione delle persone in base al loro impatto su di te:
Da inserire definitivamente nella cassetta di sicurezza
Sono le relazioni tossiche, senza via d’uscita o possibilità di miglioramento.
Temporaneamente in cassetta
Persone da cui prendersi una pausa, ma che potrebbero tornare in scena in futuro, se cambiano i presupposti.
In bilico
Figure che non sei ancora pronto a mettere da parte, ma che meritano attenzione.
🟡 Questo “triage” ti aiuta a prioritizzare la tua energia relazionale, iniziando da chi influisce in modo più dannoso.
Alcuni comportamenti ricorrenti che suggeriscono l’uso della cassetta:
Controllo eccessivo: “Spenderò i miei soldi come ritengo opportuno.”
Ritardi sistematici: “Non posso adattare i miei tempi ai tuoi continui imprevisti.”
Lamentela e pettegolezzo: “Non intendo più investire tempo in queste conversazioni.”
La chiave è chiarire i confini, e non permettere più a certi atteggiamenti di invadere il tuo spazio
Non possiamo cancellare il passato, ma possiamo scegliere consapevolmente chi far restare al centro della nostra attenzione. La cassetta di sicurezza non è punizione: è protezione. È uno strumento per lasciare andare, senza rancore, ma con fermezza.
Fare spazio alle persone giuste significa onorare i tuoi valori e coltivare relazioni potenzianti, quelle che meritano davvero un posto nella tua stanza.
🔎 Vuoi approfondire come usare la cassetta di sicurezza nella tua vita? Nel prossimo articolo approfondiremo 3 strumenti pratici.
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