La cassetta di sicurezza: come liberarti (davvero) delle relazioni tossiche
Cambiare carriera è un passaggio molto delicato, che deve essere affrontato non solo a seguito di un’attenta valutazione, ma anche con il giusto spirito.
Ecco allora 4 consigli utili per effettuare la transizione in modo efficace e riducendo lo stress che, inevitabilmente, accompagna questo cambiamento.
Le paure che accompagnano un cambiamento di carriera possono essere numerose. A cominciare dalla paura di fallire: in effetti, è piuttosto scoraggiante pensare di intraprendere una nuova carriera per poi scoprire di non essere all’altezza dei compiti che ci attendono. Di conseguenza, spesso si teme di non essere in grado di imparare abbastanza velocemente o di non avere le competenze necessarie per svolgere le responsabilità richieste per il nuovo ruolo. Tuttavia, non bisogna dimenticare che uscire dalla propria comfort zone fa spesso parte dello stesso processo di apprendimento indispensabile nel momento in cui si intraprende una nuova carriera.
Si può poi avere paura di ciò che pensano gli altri, preoccupandosi di ciò che le persone che ci circondano potrebbero dire di noi se cambiassimo carriera, magari dopo diversi anni passati a lavorare in uno stesso settore. Amici e familiari potrebbero accogliere la decisione con preoccupazione o disapprovazione, mentre i futuri datori di lavoro e colleghi potrebbero considerare strana la scelta di intraprendere una nuova carriera.
Una paura molto frequente è anche quella di perdere i progressi fatti, cioè tutto ciò per cui si è lavorato duramente negli anni: una solida esperienza, contatti forti e vantaggiosi, un buono stipendio. È del tutto naturale temere di buttare via tutto questo e dover magari ricominciare daccapo.
Infine, non può mancare la paura di fare la scelta sbagliata, la paura del rimpianto: quando si decide di saltare, tornare indietro può essere difficile e ci si può preoccupare del fatto di accorgersi a posteriori che il nuovo lavoro non piace, rimpiangendo quello precedente, oppure di non aver scelto la (nuova) carriera giusta e di voler alla fine fare qualcos’altro.
Ma come affrontare questi timori? Innanzitutto tenendo presente che la paura del cambiamento è una parte normale del comportamento psicologico delle persone: è naturale avere delle riserve e sentirsi in ansia per l’incertezza di lasciare ciò che si conosce. E anche se tutte le paure sono ragionevoli e poggiano su solide basi, è improbabile che non possano essere superate e, prima ancora di questo, analizzate a fondo.
Il primo passo per affrontare un cambiamento di carriera consiste dunque nel riconoscere le proprie paure ed esplorarle, prendendosi del tempo per riflettere su ciascuna preoccupazione in modo dettagliato e ponendosi domande circa i rischi connessi alla decisione presa, gli scenari possibili che una scelta così coraggiosa può comportare, i problemi che si possono incontrare lungo il percorso verso il nuovo lavoro. Tale riflessione comporta necessariamente un aumento dell’autoconsapevolezza, un aspetto indispensabile per un cambiamento di carriera che abbia effettivamente successo: più si conoscono il proprio Io, le motivazioni che spingono a cambiare lavoro, gli obiettivi che si intende raggiungere, più si avranno il coraggio e la motivazioni sufficienti per fare il grande passo. Grazie alla consapevolezza di sé, si avrà una visione chiara di ciò che dentro di noi vogliamo davvero, e ci si potrà sentire abbastanza coraggiosi da rischiare e perseguire la propria passione.
Decidersi per un cambiamento di carriera può comportare anche dei rischi: si può scoprire che l’erba non è necessariamente più verde nel nuovo giardino e che il lavoro appena cominciato comporta sfide e frustrazioni. Inoltre, una nuova carriera può richiedere un’istruzione o una formazione supplementare, che può essere costosa e richiedere tempo. Infine, c’è la possibilità di non avere successo nella nuova carriera e di tornare al punto di partenza.
Non mancano poi le implicazioni finanziarie legate a un cambio di carriera: uno dei fattori più importanti da considerare quando si comincia un nuovo lavoro è proprio l’impatto economico che questa decisione può comportare. Per esempio, se si lascia un impiego stabile a favore di un lavoro più precario o con una retribuzione più bassa, bisognerà avere un piano per far fronte ai costi e rivedere il proprio stile di vita. Occorre anche considerare i costi dell’istruzione o della formazione, nonché l’eventuale perdita di reddito durante il periodo di transizione dal vecchio lavoro a quello nuovo: è importante avere una visione realistica della propria situazione finanziaria prima di prendere decisioni drastiche riguardo alla propria carriera.
Parlare con altri della scelta di cambiare carriera permette di ampliare i propri orizzonti. Quando si tratta di capire come cambiare lavoro, infatti, dati, cifre e statistiche non bastano: ci vogliono gli esseri umani. Per questa ragione, per dare il via a un cambiamento di carriera bisogna cercare, prima ancora del lavoro, persone fidate con le quali confidarsi e confrontarsi.
L’opinione di chi ci conosce a fondo, sa quali sono i lati positivi e quelli negativi del nostro carattere e magari ha un’idea chiara delle mansioni che ci attendono con il nuovo lavoro, si rivelerà molto preziosa per avere uno spunto di riflessione su diversi aspetti relativi al cambio di carriera che noi forse non avevamo considerato. Un occhio esterno, ma al tempo stesso intimo, come quello di un amico fidato permette di costruirsi un quadro più definito di ciò che intendiamo fare e dei diversi vantaggi e svantaggi che la decisione di cambiare carriera può comportare.
Al parere dell’amico si aggiunge il beneficio di esternare i propri pensieri. Quando parliamo di qualcosa con altre persone anche la nostra visione diventa più oggettiva, quasi esterna, e tutte le paure e le ansie prendono forme diverse e spesso più abbordabili.
Insomma, il confronto con gli amici stretti può fare davvero la differenza per fare le scelte giuste rispetto al nostro lavoro.
L’avvio di un cambiamento di carriera inizia con un’immersione profonda nel proprio io, facendo innanzitutto un bilancio degli attuali livelli di soddisfazione lavorativa e considerando quali sono gli aspetti piacevoli e quali invece quelli che non vengono (più) tollerati. Capire cosa ci motiva, così come riconoscere e valutare quelle che riteniamo essere le nostre competenze chiave rappresenta un fattore determinante per intraprendere un’autoriflessione che permetterà di individuare le carriere più adatte in base alle nostre capacità o che meglio soddisfano le nostre passioni. Allineare la propria carriera con i propri valori e punti di forza personali, del resto, costituisce un pilastro fondamentale per la realizzazione professionale: per questo, il consiglio “valuta le tue competenze” si rivela spesso cruciale per compiere la scelta giusta per il nostro futuro.
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